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La Chirurgia Funzionale del Naso

La chirurgia funzionale del naso mira al ripristino di una normale respirazione nasale, correggendo quelle patologie quali ipertrofia dei turbinati, deformità/ deviazione della valvola nasale, poliposi naso sinusale, perforazioni del setto nasale che sono alla base delle sindromi ostruttive nasali. In natura non esiste un naso perfetto perché cause congenite o traumatiche influiscono sulla forma interne e esterna. Quando il paziente accusa una cattiva respirazione nasale o manifesta una cattiva accettazione del suo naso si rivolge allo Specialista per risolvere i suoi problemi.
In questo momento bisogna fare una valutazione estetica e funzionale del naso.
Quando alla fine di una serie di accertamenti clinici e strumentali si conclude che la condizione patologica della cattiva respirazione nasale è rappresentata dalla deviazione del setto nasale, della piramide e dalla ipertrofia dei turbinati o dalla presenza di polipi, tali condizioni patologiche si correggono solo con la terapia chirurgica. Fino agli anni 60 gli interventi sul setto e sulla piramide venivano effettuati in tempi diversi.
Intorno a quegli anni si diffondeva in Italia una nuova concezione chirurgica di cui il principale interprete era il Prof. Cottle e di cui in Italia il Prof Sulsenti per primo ne ha abbracciato la filosofia, che affermava “ la chirurgia funzionale del naso deve ripristinare una respirazione quanto più fisiologica rispettando l’anatomia del naso.”
La chirurgia funzionale riconduce all’unità di procedimento la dicotomia artificiosa della setto plastica distinta dalla rinoplastica, nel senso che i principi chirurgici sono gli stessi che dirigono questi due aspetti della chirurgia del naso e per far ciò il rinochirurgo deve avere solide conoscenze di anatomia, fisiologia, immunologia e biofisica.
Il naso assieme al rinofaringe e alle cavità paranasali formano un complesso anatomo-funzionale a cui competono attività olfattoria, respiratoria e fonatoria.
Nelle fosse nasali avviene la regolazione termo igrometrica dell’aria inspirata che, se così non fosse, non sarebbe possibile una normale ossigenazione dell’organismo.
La forma interna del naso è consona ed essenziale per la funzione.
Ricostruire o modificare l’alterata anatomia endonasale o della piramide rappresenta lo scopo della chirurgia funzionale del naso.
Per poter inquadrare meglio le modifiche da attuare, per ripristinare una corretta funzione respiratoria nasale, durante la consulenza con lo Specialista Otorino, si effettua uno studio morfologico e funzionale con:
- endoscopia delle fosse nasali con ottiche rigide o flessibili in maniera da vedere e registrare le deformità interne del naso;
- rinomanometria e rinometria che ci informano sulle geometrie interne delle fosse nasali e le resistenze dei flussi aerei in rapporto alle deformità.
Uno studio fotografico del viso e della piramide nelle visioni frontali, laterali, oblique, inferiore e superiore completano il programma preparatorio all’intervento.
L’armonia del naso non può contrastare con quella del viso ma l’uno deve integrarsi con l’altro.
Il passo successivo è chiedere al paziente il motivo per cui vuole anche modificare l’aspetto del suo naso e come lo vorrebbe, per vedere se possono esistere dei motivi psicologici importanti tali da spingere il paziente ad affrontare tale intervento anche quando non ci sarebbe la necessità estetica o funzionale. A volte il problema non è nel naso ma altrove, spesso può essere un segno d’insoddisfazione o disagio interno. In tali casi succede che l’atto chirurgico risolve o migliora il problema funzionale-estetico ma lascia il problema psicologico per cui il paziente può restare insoddisfatto anche in presenza di una corretta esecuzione dell’intervento.
Le tecniche chirurgiche sono diverse e ogni Operatore attua e modifica i vari passaggi dell’intervento in relazione alla Sua esperienza e al risultato da raggiungere.
Grosso modo esistono due grandi categorie: la tecnica chiusa per cui tutto viene fatto tramite una sola incisione all’interno della fossa nasale, in genere la destra e la tecnica aperta per cui la piramide viene incisa sulla columella e tutto viene rivolto in alto per un accesso diretto e completo del complesso osteo-cartilagineo nasale.
Esistono come in tutte le cose della vita i Discepoli dell’una o dell’altra categoria, con i pregi e i difetti che a secondo delle proprie convinzioni sono importanti o ininfluenti per il risultato finale. Vale per Tutti il concetto che la tecnica migliore è quella che si riesce a fare meglio.
Durante questi anni, in cui abbiamo organizzato già sette Corsi di Chirurgia di setto rinoplastica in diretta, sono stati eseguiti oltre cinquanta interventi ciascuno diverso dagli altri nella tecnica dell’approccio chirurgico e nella conduzione dell’intervento che mostra la estrema variabilità presentata da questa chirurgia.
Anche quest’anno si è svolto l’8° ComisoNaso, dal 25 al 28 Novembre, ospitando Colleghi Italiani di grande esperienza chirurgica e due Colleghi stranieri, il Dr Saban di Nizza chirurgo plastico e otorino e il Dr Said Primario chirurgo ORL al MaterDei Hospital di Malta, avendo in programma 8 interventi di rinosettoplastica per altrettanti pazienti che presentano alterazioni estetiche e funzionali del naso.

Dr Attilio Denaro , Direttore U.O.C. di Otorino – Ospedale di Comiso